L’asportazione chirurgica di un neo o altre formazioni cutanee è una procedura chirurgica ambulatoriale che implica anestesia locale e utilizzo del bisturi per incidere la pelle e rimuovere radicalmente la lesione cutanea. Per chiudere infine viene apposta una sutura di vario tipo in base alla grandezza della lesione asportata, alla zona anatomica e al tipo di pelle del singolo soggetto.
La biopsia incisionale invece viene eseguita per asportare solo una piccola parte della lesione cutanea, con una incisione piccola e esito cicatriziale minimo. Viene effettuata allo scopo di avere una conferma diagnostica istologica soprattutto per malattie infiammatorie o per lesioni cutanee molto grandi per cui l’asportazione completa sarebbe demolitiva, al fine di un percorso terapeutico più preciso e personalizzato.
La durata delle procedure varia dai 20 ai 40 minuti in base al tipo di interventino da eseguire. Nei giorni successivi all’intervento il paziente deve medicare l’area periodicamente fino a rimozione dei punti di sutura disinfettando la ferita e cambiando il cerotto. É importante evitare di bagnare l’area fino alla rimozione delle suture per evitare il rischio di infezione della ferita, e di fare sport o altri movimenti intensi per non esercitare trazione sui punti rischiando che cedano. Per qualche mese andrebbe evitata del tutto l’esposizione solare della cicatrice chirurgica, proteggendola con crema solare spf 50+ oppure con un cerotto.
Tutte le procedure chirurgiche lasciano sulla pelle esiti cicatriziali, nonostante si cerchi di usare delle tecniche volte a migliorare il più possibile il risultato estetico.