Lo screening periodico della pelle per la prevenzione del melanoma si svolge osservando tutta la superficie cutanea dalla testa ai piedi “a occhio nudo” e con il dermatoscopio, uno strumento ottico non invasivo che illumina e ingrandisce le lesioni pigmentate e non, come una lente, consentendo una diagnosi di benignità o di sospetto. In caso di lesioni atipiche, il dermatologo consiglia l’asportazione chirurgica per una diagnosi certa attraverso l’esame istologico. Questo tipo di controllo va eseguito con una periodicità variabile in base ai fattori di rischio di ogni soggetto. Le persone più a rischio di sviluppare tumori della pelle (melanoma, carcinoma basocellulare o squamocellulare) presentano fototipo 1-2 (carnagione chiara), storia di ustioni solari soprattutto infantili o adolescenziali, > 100 nei, familiarità per melanoma, pregresso melanoma. Gli individui con uno o più di questi fattori di rischio dovrebbero eseguire controlli periodici più frequenti.
I tumori della pelle sono estremamente infrequenti in età pediatrica, per cui i controlli di screening solitamente iniziano dopo la pubertà.